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mercoledì 5 agosto 2026

MANUALE: ATLAS EARTH il gioco che ti paga per possedere terreni virtuali

Negli ultimi anni il settore dei giochi mobile play-to-earn ha registrato una crescita significativa, ma pochi titoli sono riusciti a ritagliarsi uno spazio particolare come Atlas Earth. Questo gioco combina geolocalizzazione, gestione di proprietà virtuali e micro-guadagni reali in un sistema semplice da comprendere ma capace di offrire una notevole profondità strategica.




Google Play: ATLAS EARTH

L'idea alla base del progetto è tanto originale quanto immediata: acquistare appezzamenti di terreno virtuale collegati a luoghi reali e generare una rendita passiva nel tempo. Più terreni si possiedono, maggiore è il potenziale di guadagno. Tuttavia Atlas Earth non è un semplice gioco da controllare sporadicamente. Per crescere in modo efficiente è necessario comprendere il funzionamento dei boost, dei tier e delle strategie utilizzate dai giocatori più esperti.

Cos'è Atlas Earth e come funziona
Atlas Earth è un gioco mobile basato sulla geolocalizzazione che permette ai giocatori di acquistare terreni virtuali rappresentati sulla mappa reale del pianeta. Ogni parcella acquistata genera una piccola rendita passiva che continua ad accumularsi nel tempo.

I terreni non sono tutti uguali. Esistono infatti quattro livelli di rarità: Common, Rare, Epic e Legendary. Le parcelle più rare producono rendite superiori rispetto a quelle comuni, aumentando quindi il valore complessivo del proprio patrimonio virtuale.
Per acquistare terreni è necessario utilizzare gli Atlas Bucks, la valuta principale del gioco. Gli Atlas Bucks possono essere ottenuti in diversi modi, tra cui la visualizzazione di pubblicità, i login giornalieri, le missioni, i programmi referral, Atlas Arcade e gli eventi speciali organizzati periodicamente dagli sviluppatori.
L'obiettivo principale consiste nell'accumulare terreni e massimizzare le rendite attraverso un utilizzo intelligente dei moltiplicatori di guadagno e dei badge.

Il ruolo fondamentale dei boost
Se esiste una meccanica che determina realmente la velocità di crescita di un account, questa è senza dubbio il sistema dei boost.
I boost sono moltiplicatori temporanei che aumentano in maniera significativa i guadagni generati dai terreni posseduti. Senza boost attivo le rendite risultano molto contenute e la progressione è piuttosto lenta. Con il boost attivo, invece, i profitti aumentano drasticamente.

Per questo motivo molti veterani affermano che Atlas Earth sia, prima di tutto, un gioco di gestione del boost.

L'attivazione del boost avviene principalmente attraverso la visione di pubblicità all'interno dell'app. Ogni pubblicità aggiunge un determinato periodo di boost attivo. Più annunci vengono visualizzati, più ore di moltiplicatore vengono accumulate.

I giocatori più costanti tendono a costruire una vera e propria routine giornaliera, caricando diverse ore di boost durante la giornata, accumulando ulteriore tempo prima di andare a dormire e cercando di mantenere il moltiplicatore attivo il più a lungo possibile.

I Super Rent Boost
Oltre ai boost standard esistono eventi speciali chiamati Super Rent Boost, spesso abbreviati in SRB.
Durante questi eventi i moltiplicatori aumentano ulteriormente, rendendo il periodo estremamente redditizio. Per questo motivo molti utenti accumulano Atlas Bucks e preparano le proprie strategie proprio in vista dei Super Rent Boost.
Durante gli SRB conviene accedere frequentemente al gioco, mantenere il boost sempre attivo ed evitare lunghi periodi offline. Chi arriva preparato a questi eventi può ottenere guadagni nettamente superiori rispetto alla normale attività quotidiana.

Cosa sono i tier e perché sono così importanti
Uno degli aspetti più particolari di Atlas Earth è il sistema dei tier. I tier rappresentano livelli di moltiplicazione del boost determinati dal numero totale di terreni posseduti.
A differenza di quanto molti principianti immaginano, acquistare più terreni non porta sempre a un aumento immediato dei guadagni. Per mantenere equilibrata l'economia del gioco, Atlas Earth riduce progressivamente il moltiplicatore pubblicitario man mano che il numero di terreni cresce.

Quando un giocatore guarda una pubblicità, attiva un boost temporaneo che può moltiplicare i guadagni dei terreni di 30, 20, 15 volte o con altri valori inferiori. Il valore effettivo dipende però dalla fascia nella quale si trova il giocatore.
Negli Stati Uniti, ad esempio, chi possiede da 1 a 150 terreni beneficia di un moltiplicatore x30. Superata la soglia dei 150 terreni e raggiunti i 151 possedimenti, il moltiplicatore scende a x20.

Questo significa che, pur avendo più terreni, ogni singolo terreno produce meno reddito quando viene applicato il boost. È proprio questo meccanismo che rende la gestione dei tier uno degli aspetti più strategici dell'intero gioco.

Le principali soglie attualmente previste sono:
da 1 a 150 terreni: boost x30;
da 151 a 220 terreni: boost x20;
da 221 a 290 terreni: boost x15;
da 291 a 365 terreni: boost x12;
da 366 a 435 terreni: boost x10;
da 436 a 545 terreni: boost x8;
da 546 a 625 terreni: boost x7;
da 626 a 730 terreni: boost x6;
da 731 a 875 terreni: boost x5;
da 876 a 1100 terreni: boost x4;
da 1101 a 1500 terreni: boost x3;
oltre 1500 terreni: boost x2.

Le soglie possono variare in base alla regione geografica.
La strategia del tier jumping
Per aggirare le inefficienze temporanee causate dai cambi di tier, i giocatori più esperti utilizzano una strategia conosciuta come tier jumping.

Il principio è semplice. Invece di acquistare terreni appena si hanno Atlas Bucks disponibili, il giocatore si ferma poco prima della soglia successiva, accumula una grande quantità di valuta e acquista numerosi terreni in un'unica sessione.
In questo modo è possibile attraversare rapidamente il tier meno conveniente e raggiungere una fascia più efficiente senza trascorrere troppo tempo in una situazione penalizzante.

Si tratta di una delle strategie più diffuse tra i veterani e rappresenta uno degli elementi più importanti per ottimizzare la crescita nel lungo periodo.

Perché Atlas Earth sta diventando così popolare
Il successo di Atlas Earth deriva dalla combinazione di diversi elementi. Da una parte c'è l'aspetto collezionistico legato all'acquisto di terreni virtuali; dall'altra esiste una progressione lenta ma costante che dà la sensazione di costruire qualcosa giorno dopo giorno.

A questo si aggiungono le ricompense reali e la competizione territoriale. Anche chi gioca gratuitamente può osservare la crescita continua del proprio patrimonio virtuale nel tempo.

Un ulteriore fattore di coinvolgimento è rappresentato dai ruoli di Mayor, Governor e President, che introducono una componente competitiva e spingono molti giocatori a consolidare il controllo di determinate aree geografiche.

Si può giocare gratuitamente?
Uno degli aspetti più interessanti di Atlas Earth è che il gioco può essere affrontato completamente gratis.
Un giocatore free-to-play può ottenere Atlas Bucks attraverso le pubblicità, i login giornalieri, Atlas Arcade, le missioni e gli eventi speciali. Con la valuta accumulata è possibile acquistare terreni, ottenere badge e progredire senza spendere denaro reale.
Molti utenti giocano esclusivamente in modalità gratuita per mesi o addirittura anni.

È possibile spendere denaro reale?
Sì. Atlas Earth offre la possibilità di acquistare Atlas Bucks direttamente dal negozio interno, oltre a pacchetti speciali, offerte a tempo limitato ed eventuali pass premium disponibili in alcuni periodi.
L'obiettivo principale di questi acquisti è accelerare la progressione. Chi investe denaro reale può acquistare terreni molto più rapidamente, scalare le classifiche territoriali, aumentare le probabilità di diventare Mayor e costruire una rendita passiva più consistente in tempi ridotti.
Alcuni giocatori utilizzano inoltre gli acquisti per ottenere rapidamente badge e relativi bonus permanenti.

Conviene investire denaro in Atlas Earth?
La risposta dipende dalle aspettative.
Se l'obiettivo è ottenere un ritorno economico rapido, la risposta è generalmente negativa. Atlas Earth non dovrebbe essere considerato un investimento finanziario tradizionale e i tempi necessari per recuperare il denaro speso possono essere molto lunghi, in alcuni casi persino di anni.

La situazione cambia se si considera la spesa come una forma di intrattenimento. In questo caso può avere senso investire piccole somme per accelerare la crescita, competere per ruoli territoriali o semplicemente rendere l'esperienza più divertente.
Il paragone più corretto è quello con giochi come Pokémon GO o Clash of Clans: si spende per progredire più velocemente o per divertirsi di più, non per ottenere un rendimento finanziario garantito.

Molti nuovi utenti vedono la presenza di guadagni reali e immaginano di poter trasformare facilmente una spesa di poche decine o centinaia di euro in profitti elevati. In realtà il sistema è progettato per una crescita molto lenta e graduale, anche nel caso di account che investono denaro.

Le strategie più efficaci utilizzate dai veterani

I giocatori più esperti condividono alcune abitudini comuni. La prima consiste nel mantenere il boost attivo praticamente in ogni momento della giornata, accumulando ore aggiuntive prima di andare a dormire o durante i periodi in cui sanno di non poter accedere al gioco.

Un'altra pratica fondamentale è il monitoraggio costante dei tier. I veterani pianificano attentamente ogni acquisto per evitare di entrare in fasce poco efficienti e sfruttano frequentemente il tier jumping per ottimizzare la crescita.

Grande attenzione viene inoltre riservata ai Super Rent Boost, considerati i momenti più redditizi dell'intero calendario di gioco.

Dal punto di vista territoriale, molti giocatori preferiscono concentrarsi su poche aree strategiche anziché acquistare terreni casualmente in luoghi diversi. Le città meno competitive risultano spesso più interessanti perché aumentano le probabilità di conquistare il titolo di Mayor e mantenere il controllo del territorio nel lungo periodo.

Anche Atlas Arcade rappresenta una risorsa molto importante. Completando gli obiettivi proposti dai giochi partner è possibile accumulare centinaia di Atlas Bucks gratuitamente, accelerando sensibilmente la crescita dell'account.

Infine, molti veterani consigliano di acquistare il primo badge il prima possibile, poiché i bonus permanenti che offre risultano particolarmente utili nel lungo periodo.

Conclusione
Atlas Earth è uno dei giochi mobile più originali degli ultimi anni. La sua combinazione di geolocalizzazione, gestione territoriale e rendite passive crea un'esperienza capace di coinvolgere sia i giocatori occasionali sia coloro che amano pianificare strategie complesse.

Il segreto per progredire rapidamente non consiste tanto nello spendere denaro, quanto nel comprendere a fondo il funzionamento dei boost, dei Super Rent Boost, dei tier e del tier jumping. Con costanza, pianificazione e una gestione intelligente delle risorse, anche un giocatore completamente gratuito può costruire nel tempo un vero e proprio impero virtuale e incrementare progressivamente le proprie rendite.
Ovviamente rimane sempre un gioco e i guadagni non sono mai elevati.

mercoledì 10 aprile 2024

MANUALE: Google Pay

Google Pay è un servizio di pagamento digitale che consente di utilizzare il tuo smartphone per pagare nei negozi, online e nelle app. È sicuro, facile da usare e accettato in milioni di posti in tutto il mondo.



Come attivare Google Pay

1. Assicurati che il tuo dispositivo sia compatibile. Google Pay è disponibile su smartphone e smartwatch Android con tecnologia NFC. Per controllare se il tuo dispositivo è compatibile, visita https://support.google.com/wallet/answer/12059326?hl=en&co=GENIE.CountryCode%3DUS.

2. Scarica l'app Google Pay. L'app Google Pay è preinstallata su alcuni dispositivi Android. Se non è presente sul tuo dispositivo, puoi scaricarla gratuitamente dal Google Play Store: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.google.android.apps.walletnfcrel&hl=it.

3. Aggiungi un metodo di pagamento. Puoi aggiungere carte di credito, carte di debito e carte prepagate al tuo account Google Pay. Per farlo, apri l'app Google Pay e segui le istruzioni sullo schermo.

4. Imposta Google Pay come metodo di pagamento predefinito. Per pagare con Google Pay nei negozi, dovrai impostarlo come metodo di pagamento predefinito sul tuo dispositivo. Per farlo, vai su Impostazioni > Google > Pay > Metodo di pagamento predefinito e seleziona Google Pay.

Come pagare con Google Pay

Nei negozi:

Sblocca il tuo dispositivo.
Avvicina il dispositivo al terminale POS.
Se richiesto, scegli un metodo di pagamento.

Online:

Al momento del pagamento, seleziona Google Pay come metodo di pagamento.
Se richiesto, scegli un metodo di pagamento e inserisci il tuo indirizzo di spedizione.
Conferma il tuo ordine.

Nelle app:

Apri l'app in cui vuoi effettuare un pagamento.
Al momento del pagamento, seleziona Google Pay come metodo di pagamento.
Se richiesto, scegli un metodo di pagamento e conferma il pagamento.

Come inserire la propria carta di credito o debito

Per aggiungere una carta di credito o debito a Google Pay, puoi seguire questi passaggi:

1. Apri l'app Google Pay.
2. Tocca l'icona "+" in alto a destra.
3. Seleziona "Carta di pagamento".
4. Inserisci i dati della tua carta.
5. Se richiesto, scatta una foto della tua carta.
6. Segui le istruzioni sullo schermo per completare l'aggiunta della tua carta.

Suggerimenti:

Assicurati di inserire correttamente i dati della tua carta.

Se hai una carta con chip EMV, puoi utilizzare la fotocamera del tuo dispositivo per acquisire i dati della carta.

Sicurezza

Google Pay è un servizio sicuro. I tuoi dati di pagamento sono protetti da Google con la crittografia e non vengono mai condivisi con i negozianti.


Google Pay: https://pay.google.com/

domenica 22 maggio 2022

MANUALE: Come nascondere le foto del tuo telefonino

La galleria foto del telefono, per motivi di praticità, solitamente si trova sulla schermata principale dello smartphone per poter vedere le ultime foto scattate senza dover cercare l'applicazione; Quindi se qualcuno prende in mano il nostro smartphone potrebbe trovare facilmente le nostre foto anche quelle intime e personali.

Vuoi allora rendere non visibile agli estranei le tue foto private?

La procedura è molto più facile di quello che potrebbe sembrare. Leggi tutto l’articolo e lo scoprirai.


Foto PIXNIO


Prima di tutto ci sono molte App che svolgono semplicemente e velocemente questa operazione come ad esempio:


Google Files

Ottima App leggera e gratuita che ci consente di creare una cartella segreta.

Per poter usare google files bisogna aderire al programma beta sull'app, quindi scaricare o aggiornare l'app alla versione beta.

Per creare la cartella segreta basta andare su Sfoglia, pigiare sulla voce Cartella di sicurezza e sceglire un PIN (da non dimenticare perché è l'unico modo per accedere alla cartella!).Ora bisogna solo spostare tutte le foto che vogliamo rendere private in questa cartella appena creata

Per visualizzare le foto bisogna accedere nuovamente all’App Google.


Solid Explorer

Altra App, disponibile gratuitamente sul Google Play Store.

Una volta aperta l’App devi spostarti nella directory in cui sono presenti le foto da nascondere, fare tap sulla foto che ti interessa, premere in basso a destra sui tre puntini e selezionare la voce “Cripta”. A questo punto devi inserire una password, volendo puoi far cancellare i file i file originali e richiedere lo sblocco biometrico.

Ovviamente puoi ripetere i passaggi per selezionare più foto e criptarle tutte insieme, così da proteggere un intero album.


File Commander

L’App gratuita File Commander,ha tra le sue funzioni la “Cassaforte”, che permette di proteggere qualsiasi tipo di file tramite l'aggiunta di una password. Per utilizzarla basta solo scegliere il PIN e selezionare l’icona con il + per inserire i nostri file privati

Non appena trasferiamo le immagini nella cassaforte esse non saranno più visibili in galleria.


SENZA APP

Se non si vuole installare una nuova App per nascondere le foto è possibile ottenere lo stesso effetto anche con le App preinstallate sul proprio Smartphone. 

Usando il proprio file manager, infatti, è possibile nascondere una cartella in modo molto semplice: bisogna prima di tutto creare una nuova cartella, inserire in questa cartella un file vuoto precedentemente nominato con .miacartella o .privato; in pratica bisogna creare una cartella che abbia il punto come prefisso cioè che si trovi davanti al nome che decidiamo di dargli,in questo modo tutte le immaggini della cartella non verranno visualizzate né dalla galleria né da Google foto. 

Purtroppo questo sistema non funziona con alcune App Galleria preinstallate su certi modelli di smartphone.


lunedì 7 dicembre 2020

MANUALE: Come mettere uno sfondo animato sullo smartphone



Per rendere meno noioso lo smartphone tutti noi ci divertiamo a modificare le icone, la suoneria e lo sfondo. Se vuoi inserire uno sfondo animato ma non sai da dove iniziare questa guida è fatta apposta per te.
È fondamentale sapere, prima di iniziare, che gli sfondi animati consumano moltissima energia quindi se pur molto belli è meglio usarli con parsimonia per non consumare completamente la batteria dello smartphone o del tablet. Fatta questa dovuta premessa cambiare lo sfondo è veramente una operazione semplicissima, inoltre ci sono alcune app e alcuni launcher che semplificano ulteriormente la procedura rendendola quasi automatica.

Per poter impostare uno sfondo animato ci sono due modi.
Il primo: apri le "impostazioni" di Android, (simbolo dell’ingranaggio) e cerca la sezione "Display". Una volta selezionata la sezione "Display" fai tap su "Sfondo" e dopo su "Sfondi animati", scegli il wallpaper tra quelli presenti e selezionalo, ora scegli la posizione che più ti piace e fai tap sul pulsante "Imposta sfondo" che si trova in alto. Infine decidi se usare lo sfondo per la sola schermata Home, per quella di blocco, oppure per entrambe.
Il secondo: fai tap per alcuni secondi su un punto qualsiasi della schermata home non occupato da icole o cartelle. Comparirà un menu dove devi selezionare "Sfondo" (o "Sfondi" o altra dicitura simile, dipende dalla versione di Android del tuo smartphone) e se ti viene richiesto (anche qui dipende dalla versione di Android) fai tap su "Sfondi animati". Anche in questo caso scegli il wallpaper tra quelli presenti e selezionalo, ora scegli la posizione che più ti piace e fai tap sul pulsante "Imposta sfondo" che si trova in alto. Infine decidi se usare lo sfondo per la sola schermata Home, per quella di blocco, oppure per entrambe.

Gli sfondi animati di default sul telefonino sono pochi e non particolarmente belli. Se vuoi altri sfondi puoi facilmente scaricarli su Google Play Store o su qualsiasi altro store alternativo a Google che tu usi; basta scivere "sfondi animati" sulla barra di ricerca all'interno dello store e premere il pulsante Installa come fossero semplici App. Dopo averli avviati segui le indicazioni per aggiungerli alla galleria del tuo Smartphone e poterli finalmente usare come nuovi sfondi animati.

lunedì 23 dicembre 2019

MANUALE: Trasformare lo Smartphone in un hotspot per condividere i dati


Probabilmente sarà capitato anche a voi di trovarvi varie volte in un posto senza Wi-Fi ma con necessità di dovervi collegare con il tablet o con il notebook a Internet. La soluzione in realtà è molto semplice basta utilizzare lo smartphone come un modem e condividere i dati della vostra scheda sim. Potete anche collegare il vostro telefonino (se avete finito i giga, ad esempio) allo smartphone di un vostro amico.



Oramai tutti gli smartphone si possono trasformare in modem con la funzione hotspot o testering; Infatti, attivare l’hotspot su un dispositivo mobile collegato a internet permetterà a tutti i device nelle vicinanze di sfruttare la connessione dati e di navigare come se si fosse connessi ad una normale WiFi. Il tethering altro non è che la funzione necessaria per trasformare un cellulare in modem/router e permettere di condividere la connessione a Internet con altre persone.


COME ATTIVARE IL TESTERING WiFi

Per prima cosa devi entrare nel Menù delle impostazioni (l’icona a forma di ingranaggio) poi fai Tap alla voce Altro che trovi nel menù di Wireless e Reti, successivamente entra in Tethering/hotspot portatile. Seleziona la voce Configura hotspot Wi-Fi e compila il riquadro nel seguente modo:.

  • Nome rete – il nome che vuoi assegnare alla tua rete.
  • Protezione – il tipo di chiave che vuoi usare. Ti consiglio di impostarla su WPA2 PSK.
  • Password – la password che vuoi usare per accedere con gli altri device alla rete, è possibile rimuovere la password e permettere la connessione anche senza l’utilizzo di una chiave segreta (ovviamente ti sconsigliamo di farlo per ragioni di sicurezza).
  • Banda AP – seleziona la banda a 5 GHz, solo se il tuo smartphone lo supporta, altrimenti lascia questa impostazione a 2.4 GHz.
Salva e poi pigia su ON in corrispondenza di Hotspot Wi-Fi portatile. 
Quando hai finito di utilizzare l’hotspot, è possibile disattivarlo ripetendo la procedura e spostando su OFF l’interruttore, oppure più semplicemente tramite l’apposito pulsante presente nell’area di notifica di Android.

Sul dispositivo che vuoi collegare, apri l’elenco di Opzioni WiFi, seleziona il nome dell’hotspot, inserisci la password e connetti.

La procedura appena descritta riguarda il tethering tramite hotspot Wi-Fi, però è possibile attivare il tethering anche tramite Bluetooth o attraverso un cavo USB.



ATTIVARE IL TESTERING TRAMITE BLUETOOTH 
  1. Accoppia il telefono con l'altro dispositivo.
  2. Imposta l'altro dispositivo in modo che riceva la connessione di rete tramite Bluetooth.
  3. Apri l'app Impostazioni del telefono.
  4. Tocca Rete e Internet > Hotspot e tethering.
  5. Attiva Tethering Bluetooth.

ATTIVARE IL TESTERING TRAMITE CAVO USB

Importante: i computer Mac non supportano il tethering tramite USB con Android.

  1. Collega il telefono all'altro dispositivo con un cavo USB. Una notifica "Collegato come…" viene mostrata nella parte superiore dello schermo.
  2. Apri l'app Impostazioni del dispositivo.
  3. Tocca Rete e Internet >Hotspot e tethering.
  4. Attiva Tethering USB.

NOTE FINALI DA RICORDARE PER IL TETHERING: 

  • Il Tetherin consuma molta batteria quindi è sempre meglio disattivarlo quando non serve.
  • Alcuni operatori di telefonia mobile limitano l'uso del tethering o applicano costi extra. Ti consigliamo di contattare il tuo operatore prima di collegare altri device.
  • Determinati passaggi potrebbero leggermente variare, in base alla versione di Android installata, da smartphone a smartphone.
Un’ultima doverosa precisazione riguarda la tipologia di dispositivi su cui è possibile attivare la funzione Hotspot. Infatti, su questo Blog trattiamo i manuali per i device ANDROID, ma la possibilità di trasformare il proprio dispositivo in un modem/router è prevista anche per numerosi modelli di tablet e computer portatili, oltre che per gli smartphone Apple.

martedì 1 ottobre 2019

MANUALE Come ritrovare lo Smartphone perso


A tutti sarà capitato di perdere o smarrire lo smartphone o, peggio, di aver scoperto che ci è stato sottratto. Niente paura se hai un account Google si puoi ritrovarlo facilmente.

In caso di perdita o di furto del proprio dispositivo mobile (telefono, tablet o orologio Wear OS) Android da la possibilità di rintracciare, bloccare e addirittura resettare il dispositivo da remoto. Funziona, anche se con alcune limitazioni, anche per i cellulare iPhone che hanno attivato un account Google.

Questa opzione che si chiama “trova il mio dispositivo” per utilizzarla, oltre al già citato account Google, occorre che il dispositivo:

  • Sia acceso
  • Sia collegato ad Internet tramite dati mobili o Wi-Fi 
  • Sia visibile su Google Play 
  • Avere la funzione “trova il mio dispositivo” attivata 
Normalmente la funzione “trova il mio dispositivo” e attiva di default, però se fosse disattivata segui questa procedura:
  1. Apri l'app Impostazioni del dispositivo.
  2. Tocca Sicurezza > Trova il mio dispositivo. Se non trovi l'opzione "Sicurezza", tocca “Sicurezza e posizione” o Google>Sicurezza. 
  3. A questo punto attiva la funzione “trova il mio dispositivo”.
Se tutte le funzionalità sopra indicate sono abilitate, puoi cercare il tuo device e lo puoi fare o tramite una apposita App, che dovrai scaricare da Google Play, oppure utilizzando il pannello disponibile sul web, in ogni caso la procedura è identica.

il Pannello web si può
 raggiungere in due modi: o direttamente da questo link https://www.google.com/android/find , oppure seguendo questa semplice procedura su Chrome: 
sulla pagina principale di Google clicca sul cerchietto con la prima lettera del tuo account che compare in alto a destra, 
successivamente clicca su “Account Google”, 
poi clicca su “sicurezza” che compare nel menù a sinistra, scorri la pagina fino a “i tuoi dispositivi” e infine clicca su “trova un dispositivo smarrito”. 



A questo punto dopo che hai selezionato il dispositivo che ti interessa, 
per motivi di sicurezza, dovrai inserire la password del tuo account. Ora finalmente sei entrato nel pannello dove puoi utilizzare tutte le funzioni per trovare il device. 

Per prima cosa puoi cercare di localizzarlo, se non ci riesci o se dalla localizzazione risulta vicino a te puoi farlo squillare. Se pensi di aver subito un furto puoi anche decidere di bloccare o addirittura resettare il device da remoto usando l’apposito bottone.

Per quanto riguarda iPhone la procedura è identica però non è possibile localizzarlo e resettarlo, si può quindi o farlo squillare o bloccare in caso di emergenza.

lunedì 1 luglio 2019

MANUALE: Come eliminare la richiesta del PIN della SIM

Se vuoi disattivare il codice PIN della scheda SIM per velocizzare l'accensione del tuo smartphone o perché hai una scheda solo dati che devi inserire in un router portatile, sei nel posto giusto. Continua a leggere questo piccolo manualetto ed eliminare il PIN diventerà un gioco da ragazzi.

la prima cosa che devi fare per poter rimuovere il codice PIN è accedere alla schermata home e tappare sull’icona di Impostazioni (quella a forma di ingranaggio).

Dopo seleziona Scherm. blocco e sicurezza, e poi tappa su Altre impostazioni di sicurezza.
Ora pigia su Configura blocco SIM e porta su OFF l’interruttore che trovi in corrispondenza della voce Blocca scheda SIM (Facendo in questo modo l’interruttore in corrispondenza della voce Configura blocco SIM da colorato diventerà di colore grigio) A questo punto per confermare l'operazione non ti rimane che digitare per l'ultima volta il tuo codice PIN.
Da questo momento in poi non dovrai più digitare il PIN della scheda. 


Ricapitolando:

  1.  Impostazioni
  2.  Scherm. blocco e sicurezza
  3.  Altre impostazioni di sicurezza
  4.  Configura blocco SIM
  5.  Blocca scheda SIM
  6.  porta su OFF l’interruttore
  7. digitare per l'ultima volta il tuo codice PIN

Per riattivare la richiesta del PIN all'accensione devi partire sempre dalla schermata home del tuo smartphone e seguire questo schema:

  1.  Impostazioni
  2.  Scherm. blocco e sicurezza
  3.  Altre impostazioni di sicurezza
  4.  Configura blocco SIM
  5.  Blocca scheda SIM
  6.  porta su ON l’interruttore
  7. digitare il tuo codice PIN

Nelle versioni precedenti di Android il percorso da fare è leggermente diverso:
  1.  Impostazioni
  2.  Sicurezza
  3.  Impostazioni blocco SIM
  4.  Blocca SIM
  5.  porta su OFF l’interruttore
  6. digitare il tuo codice PIN
Gli smartphone HUAWEI hanno alcune impostazioni modificate rispetto agli altri smartphone Android e per eliminare il PIN devi:

  1.  Impostazioni
  2.  Sicurezza e privacy
  3.  Altro
  4.  Impostazioni blocco SIM
  5.  Blocca SIM
  6.  porta su OFF l’interruttore
  7. digitare il tuo codice PIN
  8.  Premi su OK

Se non dovessi ricordare il PIN, puoi sempre ricontrollarlo sulla scheda che ti hanno dato al momento dell'acquisto della SIM

martedì 21 maggio 2019

MANUALE: Come modificare il programma predefinito per aprire un file


Per aprire i file sul tuoi smartphone ci sono delle App predefinite che hai impostato premendo "sempre" (all'interno della finestra di scelta che si visualizza prima di aprire un determinato file), però capita spesso che queste App non sono le migliori o più semplicemente ti accorgi dopo che non sono le più comode per le tue esigenze.

Questo piccolo inconveniente si può facilmente superare 
modificando il programma predefinito. La questione è molto più semplice di quanto immagini: segui attentamente questa breve guida e sarai perfettamente in grado di impostare le migliori app predefinite  per le tue esigenze

DISINTALLAZIONE APP

Il primo sistema (forse eccessivo) è quello di disinstallare l'App resa predefinita per errore; infatti a disinstallatone ultimata quando aprirai il file che ti interessa il sistema operativo ti chiederà nuovamente quale app utilizzare e tu potrai decidere se fare nuovamente Tap su "sempre" o provare per "una sola volta" una determinata applicazione.

MODIFICA DALLE IMPOSTAZIONI


Per Android 8.0 o successivi:
apri le impostazioni di Android (solitamente è l’icona a forma d’ingranaggio), fai tap su App e notifiche > Mostra tutte le App, ora cerca ed apri l'App che ti serve poi Avanzate > Apri per impost. predef, ed infine Cancella predefinite.


versioni precedenti di Android 8:
apri le impostazioni di Android (solitamente è l’icona a forma d’ingranaggio), fai tap su App > Mostra tutte le app, ora cerca ed apri l'App che ti serve poi Avanzate > Apri per impostazione predefinita, ed infine Cancella predefinite.



REIMPOSTARE TUTTE LE PREFERENZE DI FABBRICA

Se le App predefinite che non gradisci sono molte e vuoi reimpostare le preferenze di default (cioè di quando hai acquistato il telefono) puoi farlo contemporaneamente per tutte le App con una semplice operazione.

apri le impostazioni di Android (solitamente è l’icona a forma d’ingranaggio), fai tap su App e notifiche > app > applicazioni > Mostra tutte le app, ora fai tap sul pulsante con i tre puntini verticali (⋮) collocato in alto a destra, seleziona la voce Reimposta preferenze app e conferma la volontà di procedere sfiorando il pulsante Reimposta app.
Ricordati che comunque con questa operazione non elimini anche i dati abbinati alle app (accessi effettuati, file temporanei eccetera), ma si reimpostano allo stato iniziale solo le opzioni relative alle app disattivate, alle notifiche e alle limitazioni impostate manualmente.

mercoledì 27 febbraio 2019

MANUALE: Come attivare il trasferimento di chiamata sullo smartphone

Oggi parte una nuova rubrica: "MANUALE" per spiegare in modo semplice e attraverso esempi alcune utili funzionalità dei nostri smartphone android. Come primo argomento abbiamo scelto "come attivare il trasferimento di chiamata sullo smartphone". 
Il trasferimento di chiamata è una operazione molto semplice e al tempo stesso utile in molte situazioni, pensate ad esempio se state aspettando una telefonata urgente ma la batteria è quasi esaurita, oppure state per entrare in una zona dove non c'è campo.
Tipi di trasferimento: 
Come abbiamo appena visto i motivi che ci possono spingere a richiedere il trasferimento possono essere tanti, per questo anche il servizio è diviso in quattro tipi, proprio a seconda delle nostre esigenze:
  • Trasferimento totale – in questo caso, tutte le telefonate in entrata vengono dirottate sul numero da voi scelto.
  • Trasferimento su mancata risposta – vengono trasferite solo le chiamate in entrata che non ricevono risposta.
  • Trasferimento su occupato – vengono dirottate sia le chiamate ricevute quando si è impegnati in un’altra conversazione e sia le chiamate rifiutate manualmente.
  • Trasferimento se non raggiungibile – vengono dirottate le telefonate ricevute mentre il cellulare è spento o non raggiungibile.

Ci sono due possibili soluzioni per impostare il trasferimento di chiamata; attenzione, però, siccome la richiesta deve avvenire obbligatoriamente dal vostro cellulare, indipendentemente da quale soluzione scegliate è fondamentale, ovviamente, che ci sia un minimo di energia nella batteria e che vi troviate in una zona ancora coperta dal vostro gestore telefonico. 
Prima soluzione: codici operatore

Attraverso i codici si possono trasferire le chiamate effettuando una semplice telefonata al nostro operatore inserendo al posto dei numeri una serie, appunto, di codici. Se tutto è andato bene dopo pochi istanti riceverete una risposta che comparirà direttamente sul display dello smartphone.
la telefonata sarà:
** codice*+39numero finale di destinazione#
per sapere se il servizio è attivo su un determinato tipo di trasferimento basterà digitare:
*#codice#
Per disattivare il servizio invece bisogna digitare:
##codice#
tipi di codici:
Trasferimento totale cod 21. 
- per attivare: **21*+39Numerofinale#
ad esempio: **21*+393123456789#;
- per interrogare: *#21#;
- per disattivare: ##21#

Trasferimento su mancata risposta cod 61.
- per attivare: **61*+39Numerofinale# 
ad esempio: **61*+393123456789#; 
- per interrogare: *#61#; 
- per disattivare: ##61#

Trasferimento su occupato cod 67. 
- per attivare: **67*+39Numerofinale#
ad esempio: **67*+393123456789#;
- per interrogare: *#67#;
- per disattivare: ##67#

Trasferimento se non raggiungibile cod 62. 
- per attivare: **62*+39Numerofinale#
ad esempio: **62*+393123456789#;
- per interrogare: *#62#;
- per disattivare: ##62#

Infine digitando sulla tastiera ##002# e premendo invio vengono disattivate tutte le deviazioni di chiamata, 
anche in questo caso, dopo qualche secondo, riceverete come risposta un messaggio per avvisare della totale disattivazione del trasferimento di chiamata.

Seconda soluzione: impostazioni di Android

Se non vuoi digitare i codici con Android basta agire attraverso le impostazioni per ottenere il trasferimento di chiamata.
Avvia l’app Telefono pigiando sull’icona a forma di cornetta dopodiché premi il pulsante a forma di tre puntini o a forma di tre linee (dipende dal modello).
Il percorso da seguire può differire a seconda del dispositivo in uso, ad esempio Impostazioni > Chiamate > Trasferimento chiamate, oppure Impostazioni > Chiamate > Altre impostazioni > Trasferimento chiamate in ogni caso niente paura: qualsiasi smartphone Android prevede questa opzione!

Giunto nell'apposita sezione, fai tap sulla tipologia di trasferimento che intendi impostare (scegliendo tra devia sempre, su occupato, senza risposta o non raggiungibile), indica il numero di telefono verso il quale effettuare la deviazione di chiamata e fai tap sul pulsante Attiva per abilitare il trasferimento. Dopo qualche secondo, in corrispondenza della voce da te scelta, dovresti visualizzare la dicitura Deviazione al numero +39Numerofinale.

Per disabilitare una deviazione già attiva, sempre dal pannello relativo alla gestione del trasferimento di chiamata, fai tap sul tipo di deviazione che avevi attivato e tocca il pulsante Disattiva che viene mostrato a schermo.


ATTENZIONE: I costi del servizio, di norma, prevedono che il mittente della telefonata paghi il traffico fino al raggiungimento del telefonino, mentre chi riceve il trasferimento di chiamata paga il traffico dal proprio numero a quello scelto per effettuare il trasferimento. In ogni caso ti coniglio di verificare i costi esatti sul sito del tuo operatore.